Il buco nella rete

Siano benedetti i buchi nelle reti, i passaggi a squarciare gli ostacoli, le frontiere che non tengono.
Siamo passati per un varco e abbiamo ritrovato tutti a Vasilika, vicino a Salonicco, nel campo governativo dove sono stati portati, dopo lo sgombero di EKO camp.
E siamo restati tutto il giorno con loro.
Le tende sono più grandi, più comode, ma gli hangar non fanno passare aria. Si soffoca. Cercheremo di portare loro ventilatori.
Se solo le autorità lasciassero ai volontari la possibilità di ricostruire progetti e comunità, tutto sarebbe più umano.
Siamo stati invitati nelle tende, baciati, abbracciati.
Ho bevuto tè, caffè, ballato, aiutato, ascoltato.
Vita pulsante che vuole resistere.
Amo tutti loro, fortissimamente.
Domani saremo ancora con loro.
Il buco nella rete è il simbolo di confini che non hanno senso di esistere.