Ambra

Il dieci aprile avevano il viso coperto di dentifricio e sulle spalle tutto ciò che possiedono. Chi i bagagli, chi il figliolo. Chi tutti e due. Qualcuno non aveva abbastanza mani per raccogliere tutta la famiglia; qualcuno aveva lo zaino che pesava di più della famiglia.
Il dieci aprile qualcuno ha creduto fosse giunto il momento di fare le valigie di corsa, infagottando l’indispensabile come quando piovono le bombe. Il dieci aprile qualcuno ha aperto un varco nel filo spinato.

Poi hanno avuto la meglio i lacrimogeni, i proiettili di gomma, le granate stordenti. Aggiungi una manciata di miliardi di trattato UE-Turchia, poca indignazione, deportazione a piacimento, un etto e mezzo di prosciutto sugli occhi e accendi il forno. Metti in forno e cuoci di corsa, 35 gradi al sole per svariate ore al giorno. A fine cottura una spolverata di terra. Mettici la polvere, tanta polvere. Quando ti soffi il naso devi rigettare pece. Mi raccomando, non un filo d’ombra, altrimenti la tensione non lievita.

Metti a riposo e ignora per qualche giorno.

Sei giorni dopo Idomeni è una città.
C’è il barbiere che per noia o per dignità ha riesumato la propria professione mettendola a disposizione del campo: una vecchia sedia, un avanzo d’ombra e due euro al taglio, avanti il prossimo. Ci sono quelli che per noia o per dignità friggono falafel per un euro a pita.
Le sigarette vendute al triplo del prezzo a bordo strada, una cassetta della frutta come espositore, ma mica una cassetta di legno, quelle servono per scaldarsi di notte.
A Idomeni quando cala il sole fa freddo. Quando finisce la legna si brucia anche la plastica. E domani addio espositore, la merce la dispongo per terra.

A Idomeni le birre stanno al fresco nell’acqua che è un brodo perché Idomeni è polvere e caldo torrido di giorno e l’ho già detto che fa freddo di notte e di’ grazie che non tira il vento, di’ grazie che la pioggia oggi ci dà tregua e non lega più le scarpe a questa terra infame.
E di’ grazie che non sono spaiate, le scarpe.

Ambra

#Onebridgetoidomeni #RefugeeCrisis #Idomeni #Safepassage